Week end in Maremma – Sorano, Pitigliano, Lago di Bolsena!

Se volete concedervi un weekend che vi porti in luoghi lontani dalla frenesia urbana che conoscete, o che comunque vi permetta un’ esperienza sensoriale intensa avvolti dalla bellezza, e dal significato, dei luoghi che visiterete..prendetevi un po’ di tempo e recatevi a Sorano e Pitigliano, in provincia di Grosseto quasi al confine con il Lazio.

In un territorio prevalentemente collinare rimarrete estasiati quando vedrete queste splendide località erergersi costruite nel tufo. Pomigliano è infatti denominata la città del tufo mentre Sorano viene chiamata la Matera toscana, per i numerosi edifici rupestri che ricordano i famosi sassi di Matera. Una volta trovato alloggio in uno dei tanti meravigliosi agriturismi o residence che circondano la zona, assicuratevi che la vostra macchina fotografica funzioni, e preparatevi alla bellezza.
Rispettivamente, Sorano, celebre anche per le sue terme, è un comune che conta circa 3.500 abitanti, e le sue origini si perdono addirittura nel periodo etrusco, come dimostrato dai numerosi ritrovamenti archeologici. I fatti storici documentati che ne narrano la storia nel corso dei secoli iniziano dalla meta del 1200 e fino al 1556 quando venne inglobata dai medici nel Gran Ducato di Toscana si susseguiranno nei decenni dispute tra le varie fazioni presenti nell’ area per impossessarsi del territorio.

A testimonianza del suo passato oggi a Sorano si possono ammirare numerose chiese, palazzi, abbazie e conventi. Ma al di là dei luoghi d interesse sacri o meno, Sorano è una città da vivere passeggiando con fotocamera alla mano. Passando attraverso archi medievali si arriva nel centro storico dove le diverse piazze e piazzette sono collegate tra loro da numerosi stretti vicoli ai cui lati le alte mura centenarie si ergono, silenziose, e ti trasportano quasi in un contesto antico, dove non sai cosa ti aspetta alla fine ma rimani sempre stupito per la bellezza che incontrerai.

Per poi meravigliarsi, quando passeggiando raggiungerà la mole di palazzo Orsini, che dall’ alto domina l’ abitato offrendo uno scorcio di Sorano più magico che pittoresco. E ancora stupefacente sarà visitare il Masso Leopoldino, antica struttura fortificata. Rimarrete attoniti quando leggerete che l’ immensa e alta struttura su cui vi trovate era in realtà un tempo un grandissimo granaio. Pochi passi ancora, e la Torre dell’ Orologio. Anche qui è presente un camminamento che offre un’ eccezionale visuale panoramica, su Sorano stesso e sulle splendide colline circostanti.

Nel centro storico, tendenzialmente domina la quiete e ci si sente sicuro a passeggiare sia di giorno che di notte, immersi in un ambiente che porta alla memoria antiche vicissitudini che tutti più o meno abbiamo studiato sui libri, della vita medievale, fatta di tutte quelle particolarità che la rendono alla mente dei giorni nostri un periodo che dev’essere stato certo duro e forse ingiusti, per molti versi, ma che richiama alla mente un che di magico, e a Sorano vi sentirete parte integrante di questo controverso periodo storico, perché, al di là delle necessarie modernizzazione strutturali in termini di sicurezza poco o niente è cambiato da allora.
Sorano inoltre conserva ancora il ghetto ebraico istituito dai medici nel 1619. Nel ghetto, lungo l’ omonima via, era attestata la presenza di una Sinagoga e si ritiene ce ne fosse anche una seconda. La comunità ebraica abbandonò Sorano ai primi del novecento ed il ghetto conobbe un inarrestabile declino e degrado, che s’ interruppe negli anni 90 quando il comune decise di riqualificare il territorio.
E Sorano non è solo questo, ma anche pregiato vino e cibo tipico. Vagando tra i vicoli incontrerete molte caratteristiche cantine che a prezzi accettabili vi offriranno degustazioni che faranno del vostro pasto un esperienza che non riguarderà solo il senso del gusto, ma sarà a tutto tondo avendo anche gli altri sensi accompagnati dalla bellezza e dall’ unicità del luogo che vi circonda.
Inoltre, di notevole interesse, tra Sorano e il comune limitrofo di Sovana, si trova il Parco Archeologico Città del Tufo, che comprende varie necropoli etrusche collegate tra loro da una rete viaria coeva tra ripide pareti rocciose di tufo.

Quando invece vi recherete a Pitigliano, rimarrete senza parole quando dalla strada che sembra scorrere senza dare troppe informazioni nella campagna..vedrete la sua cinta muraria tra terra e cielo, e sopra e all’ interno la cittadina, quasi per intero ottenuta scavando nel tufo.
Inserito nei borghi più belli d’ italia, il suo appellativo è appunto città del tufo.
Comune di quasi 4000 abitanti, era abitato già dai tempi degli Etruschi, e i primi insediamenti si pensano nella tarda età del bronzo.
Prime notizie storiche di Pitigliano si hanno in una bolla papale del 1061. Nei secoli successivi la cittadina conobbe anche periodi di declino e le sue sorti si risollevato definitivamente nel 1737.
Quello che oggi ci resta di Pitigliano, è, in poche parole, una meraviglia.
Oltre alla cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, numerose sono le chiese e le strutture civili d’ interesse, da poter visitare con passione..
Come avviene a Sorano, anche qui la città si snoda tra vicoli stretti e alti, ma forse rispetto a Sorano qui sono in maggior numero presenti negozi caratteristici, di ogni genere. Numerose per esempio sono le attività che propongono i prodotti enogastronomici propri del territorio, ma altrettante sono quelle che offrono beni diversi. Ci sono piccole gallerie d’ arte private, aperte al pubblico, parecchi negozi di oggettistica locale, veri e propri show room di oggetti d’ interesse artistico moderno e antico.
È un esperienza ‘viva’ visitare la cittadina, perché non conosce sosta lo sguardo, che passa da un monumento, a una chiesa, a un negozietto di prodotti tipici..il tutto in un contesto moderato dalla bellezza quasi sacra che avvolge chi si trova a passeggio. E così sarà un piacere, tra una foto ad una statua, ad una delle due meravigliose fontane, degustare prodotti tipici..e certamente ci scappera’ anche qualche acquisto per portare a casa qualcosa che potrà ricordarvi Pitigliano in futuro.
Poi una sorpresa potrà aspettarvi, in uno dei due vicoli principali, soprattutto se siete interessati all’ argomento. Davanti ad una caratteristica casupola proprio come tutte le altre..un cartello afferma che ad offerta libera..si può visitare una collezione d’ insetti unica al mondo. Un po’ per curiosità un po’ perché quasi gratis, un po’ perché dal niente spunta un grosso signore che dice ” venite venite vi accompagno “…entri forse dubbioso in questa specie di bilocale dove…rimarrete senz’altro stupiti. Perfettamente conservati in teche esemplari d’ insetti da tutto, ma proprio tutto, il mondo, dalle farfalle asiatiche alle vedove nere, e il signore che sa proprio tutto, ma tutto, su ognuno di loro….sarà senz’altro una gradita sorpresa e vi vedrete stupiti a lasciare alla fine più dei due spiccioli cui avevate pensato…comunque..
Anche qui è molto rinomato il vino, e l olio, che si produce.
Numerosi anche in questa zona i siti archeologici da visitare, per lo più necropoli e resti d’ insediamenti frequentati dall’ età del bronzo fino ad epoca etrusco-romana.
Inoltre è di certo interessante sapere che il centro storico era noto come la piccola Gerusalemme, per la storica presenza di una comunità ebraica.
Qui si trova infatti la Sinagoga di Pitigliano, costruita nel cinquecento, e il cimitero ebraico di Pitigliano, vicino al quale si trova un museo archeologico all’ aperto.
Così come per Sorano, strutturalmente poco o niente è cambiato qui dal medioevo, e immergersi in questa realtà, è come immergersi in un’ altro periodo storico.
Pitigliano è un gioiello scavato nel tufo da visitare e vivere in tutti i suoi angoli, perché quando poi ve ne sarete andati, sarete contenti di avere nel cuore il suo ricordo, tanto più bello tanto più particolari sarete riusciti a cogliere. Ma è facile, ovunque posi lo sguardo a pitigliano incontri un particolare meraviglioso.