Esperienza sui Sibillini!

Questo racconto non sarà dettagliato, perché sono passati molti anni da quell’ estate sui monti Sibillini, che ancora nella mia mente soltanto a scriverne fanno apparire paesaggi meravigliosi.
Tutto comunque si svolse prima del terremoto del 2016 che come tutti sappiamo ha deturpato in parte questo patrimonio dell’umanità.
Tutto iniziò con una notte a Norcia.
Visitammo la cittadina carinissima con i luoghi di prestigio religiosi, i vicoli, tutti i negozietti caratteristici con ogni tipo di bontà. Visitammo Castelluccio, ce ne innamorammo, un gioiello immerso nella natura. Veramente quel maledetto terremoto ha rotto un incantesimo.
Il giorno dopo eravamo in giro per i Sibillini senza una meta precisa e ci stupimmo della grazia di queste montagne, sembravano seni tanto erano dolci a volte le cime intorno. Poi era stagione, spesso incontrammo prati con fiori colorati ed era veramente bellissimo. Si distinguevano queste montagne dalle altre che conoscevo perché non sembravano ostili tanto erano “poetiche” nelle loro forme. Rimanemmo da subito affascinati.
Trovammo riparo nelle Marche quella sera e il giorno dopo ci dirigemmo al monte Vettore è qui prendemmo il sentiero fino al lago di Pilato, unico lago naturale delle marche esclusi quelli costieri, uno dei pochi laghi glaciali di tipo alpino presenti sull’ Appennino. Ci sono molte leggende su questo lago.
Ricordo vagamente l’ ascesa e la conseguente discesa, ma fu un’ esperienza elettrizzante, c’era tanta gente con noi e tutti eravamo entusiasti. Non fu proprio semplicissimo il cammino ma ce la facemmo e questa è rimasta una delle più belle escursioni che abbia mai fatto. Ci prese tutta la giornata.
Dormimmo nelle Marche.
Il giorno seguente ci dirigemmo al lago di Fiastra, un lago artificiale utile a fornire energia elettrica nell’ area del Fiastrone. Era incredibile, bellissimo, immerso nel verde, tenuto benissimo. C’ era anche uno stabilimento che offriva ombrelloni lettini e canoe, nonché ristorantini tipici.
Sostammo sulle sue rive la mattina e facemmo anche il bagno, fu una bella sensazione immergersi a quell’ altitudine.
Il pomeriggio sapevamo che c’ erano dei sentieri nei dintorni li trovammo e ci dirigemmo alle Lame Rosse, percorremmo tutto il sentiero e vedemmo le caratteristiche Lame, ovvero strati di roccia privi della loro parte superficiale.
E il nostro viaggio sui Sibillini era terminato, ma veramente porterò sempre con me queste montagne che hanno saputo distinguersi tra tutte le altre che ho visto e mi hanno regalato momenti e paesaggi unici senza chiedere niente in cambio.

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