Maremma da scoprire – Sito Archeologico di Roselle!

I segreti della Maremma.
Basta allontanarsi una decina di km dalla città di Grosseto per incontrare ( in realtà devi essere ben intenzionato ad andare lì perché il luogo è quasi nascosto ) un sito archeologico di notevole interesse, a cui si può accedere pagando un biglietto il cui prezzo noi abbiamo trovato più che accettabile, visto poi la bellezza che in realtà offre.
Qui si conservano i resti dell’ antico abitato che sorgeva in età etrusco-romana.
La città di Roselle “prese vita” ad iniziare dal VII sec a.C., grazie anche ad una posizione geografica favorevole. Già nel VI sec a.C. Roselle era un importante centro urbano, fatto testimoniato anche dalla cinta muraria che circondava le due colline su cui sorgeva la città. In rapida espansione, sulla collina settentrionale vennero per lo più costruiti edifici privati, mentre sull’ altura meridionale sorsero le strutture finalizzate ad attività artigianali ( ancora oggi si possono ammirare i resti dei forni che servivano alla cottura della ceramica). Nella sezione intermedia si realizzarono gli edifici di maggior prestigio, anche ampie case che si possono ancora idealizzare dai resti presenti.
Nel 294 a.C. i Romani conquistarono la città Etrusca di Roselle.
Nella prima età imperiale fu interessata da un’ intensa attività edilizia e monumentale. A quest’ epoca sono attribuibili la realizzazione dell’ anfiteatro, nonché di nunerosi edifici adibiti ad abitazioni, e non solo. Anche il ritrovamento di più complessi statuari danno l’ idea di una città decisamente “viva”, almeno fino al I sec d.C. ( i due complessi statuari sono oggi esposti al Museo Civico di Grosseto).
Nella tarda età imperiale Roselle conobbe invece la decadenza che investì i centri romani, attribuibile a quel periodo solo la costruzione di un impianto termale.
E questa è grosso modo parte della storia antica della città di Roselle che conosciamo…ma quel che vorrei provare a descrivere vorrebbe anche essere la nostra esperienza, da profani, con questo sito archeologico.
È stato, in poche parole, emozionante.
Gli spazi sono ampi, e si può a lungo camminare potendo vedere al passaggio ruderi di cui poi si capisce l’ antica funzione attraverso le dettagliate descrizioni su pannelli di cui ciascuno gode.
E cammini sulla storia, perché puoi “ammirare”, sugli antichi massi della strada, i segni lasciati dai carri nei secoli.
E poi la libertà, di poter visitare praticamente il sito in autonomia, sempre nel dovuto rispetto di un luogo di prestigio.
Sui sentieri che collegano le colline ci sarà spazio anche per fare due foto al mozzafiato paesaggio circostante.
E poi, in effetti, i resti delle antiche costruzioni etrusche e romane sono eccezionali. Ancora per molti particolari si riesce a capire nel passato a cosa servissero, e un po’ ci s’ immagina di essere a quei tempi.

Vedi le case, con le stanze, i mosaici sul pavimento, vedi i forni, e poi puoi impressionarti di fronte all’ antica e imponente cisterna per l’ acqua.

E poi che dire, quando entri nell’ anfiteatro, noti tutte le vecchie mattonelle ancora al loro posto, da millenni, e non puoi fare a meno di gridare ( a bassa voce ) per accorgerti effettivamente dell’ acustica eccezionale che, trascorsi secoli, ancora offre.
Poi inizi ad essere stanco camminando camminando, ma ti aspetta quello che a me ha impressionato di più, ovvero la cinta muraria. Lunga km è costituita da grossi massi che a suo tempo vennero ” ammucchiati “, con perizia, a secco, ti chiedi come hanno fatto, ti senti tanto piccolo e tanto finito nel tuo tempo.

Poi tutto è curato e, anche per chi ne capisce poco o niente come me, alla fine è possibile farsela una sia pur limitata idea di come questi nostri antenati dovessero vivere.
Dalle rovine delle case, ai resti dei forni, alla zona destinata al culto a quella prevista per l’ artigianato, li vedi nella tua immaginazione ancora issarsi verso l’ alto gli edifici, e supponi dentro di te come doveva svolgersi quotidianamente la vita in quel centro.
Non posso postare le foto perché era vietato da un cartello all’ ingresso, ma fidatevi della mia parola, se state cercando un posto in cui vedere i resti e quindi provare a rivivere almeno nell’ immaginazione quel che era la vita di Etruschi e Romani nei secoli passati, tenete in considerazione il sito di Roselle come di certo una buona scelta.


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