Il Lago di Massaciuccoli!!

Il Lago di Massaciuccoli è un lago costiero della Toscana che bagna le province di Lucca e Pisa.
Il lago per intero e parte delle zone lacustri che lo circondano fanno parte del Parco Naturale di Migliarino e San Rossore.
Già conosciuto in epoca romana divenne famoso grazie al compositore lucchese Giacomo Puccini che era solito tenere qui le sue battute di caccia e a lungo abitò sulle sue rive in una bella villa, in cui oggi è sepolto. In suo onore il nome della località Torre del Lago Puccini, frazione di Viareggio.
Il lago è inoltre soggetto di molti ritratti della cultura Macchiaiola.
Nonostante questo non è stato sempre gestito nel modo più idoneo dal punto di vista ambientale e ancora adesso presenta le conseguenze dei decenni in cui cui da esso è stata estratta torba e poi sabbia silicea.
In passato tappa per molti uccelli migratori diretti verso i paesi caldi, il valore naturalistico del lago è calato negli ultimi decenni a causa dell’ eutrofizzazione delle acque, problema ancora attuale, che ha causato la scomparsa di molte specie di uccelli acquatici e l’ alterazione della vegetazione naturale.
Ciò nonostante sono tuttora di notevole interesse l’ ittiofauna ma soprattutto l’ avifauna che popolano le sue acque.

Questa doverosa sia pur sintetica presentazione è di facile reperibilità, quello che vorrebbe essere descritto in questo articolo è oggi cosa significa recarsi al lago e viverlo.

Località Massaciuccoli, frazione di Masssarosa.
Qui sono stati realizzati lunghi camminamenti che in tutta sicurezza permettono di passeggiare sopra le acque del lago stesso e sentirsi parte di esso. Vi si accede gratuitamente ed è senz’altro un’ esperienza unica da non mancare per chi risiede nei dintorni e per chi visita la Versilia.
Dai capanni messi a disposizione si possono da vicino vedere specie alquanto rare di volatili. Sono eccezionalmente presenti in gran numero folaghe, che incuranti dei visitatori s’ immergono e fanno la loro vita offrendo uno spettacolo veramente ‘emozionante’. E ancora si possono osservare aironi, esemplari di Germano reale e, a seconda delle stagioni cormorani ( che lasciano attonito il visitatore quando in perfetto equilibrio su esili appoggi aprono le grandi ali godendo dei benefici del sole ), svasso maggiore e svasso piccolo in inverno, rondini balestrucci e cavalieri d’ Italia, insieme ad un più esiguo numero di trampolieri tarabusi e mignattini ( ed altri ) in primavera ed estate.
Ma non basta questo a descrivere quel che si vive mentre si passeggia lì.
Quando tu in rispettoso silenzio odi solo il vento che soffia tra la cannuccia di palude che ti circonda.
Cerchi nelle acque sotto di te di sorprendere carpe, tinche, pesci gatto..come spesso accade.
Pensi non sia possibile vivere un’ esperienza naturalistica tanto intensa a soli pochi km da un’ abbastanza frenetica civiltà, a sole poche centinaia di metri da dove hai parcheggiato l’ auto smettendo d’ inquinare, capisci il senso del rispetto che si deve alla natura, per la bellezza che senza chiedere niente, offre.
Così, senza che ci siano divieti, senza nessuno a controllare, ti stupirai di non trovare cicche o cartacce per terra, e magari se sei un fumatore ti chiederai che ci fanno i mozziconi nella tua tasca, ma già sai la risposta.
Si può provare a descrivere il lago, sulla sponda che da su Massaciuccoli, con un aneddoto, un episodio.
Tu sei a goderti la vista, in uno dei capanni prima citati. Vedi il lago soltanto davanti a te dalla finestrella nel legno, popolato da volatili di cui, per lo più, ignori il nome, e veramente pensi com’è possibile ce ne siano tanti, così vicino alla strada che percorri ogni giorno, dove in giro non se ne vede nemmeno uno.
E lì immerso, sei sereno..quando arriva una bambina con una donna.
L’ adulta non parla, guarda anche lei dall’ apertura, forse si annoia, non si sa.
Essendo in una situazione sicura, lascia libera la bambina, che invece è frenetica, e chiede degli uccelli che vede nel lago. Tu gli dici che sono folaghe, da quel poco che sai, le dici che sono abbastanza rare ma lì ce ne sono molte..e allora lei si fida di te che ne sai più di lei, abbassa la voce come a svelarti un segreto…”ma tu sai come si fa a vedere l’ anatra col becco azzurro? L’ ho vista su un cartello prima qui fuori..dov’è l’ anatra col becco azzurro?”..tu non sai che risponderle, non hai mai visto né sentito parlare di un’ anatra col becco azzurro. Le dici con voce un po’ triste che non lo sai, non puoi aiutarla…ma già non pensi più a lei, e lei non pensa più a te..ora pensate entrambi all’ anatra col becco azzurro..nessuno di voi due sa come vederla, nemmeno se realmente esiste..ma entrambi, più o meno consapevolmente siete certi di una cosa, non è sbagliato né pericoloso illudersi sognare, lì. È stato un momento, la bambina da la mano alla donna e se ne vanno, e a te rimarrà per sempre quel regalo tanto gratuito tanto innocente, che solo in quel capanno avrebbe potuto prendere consistenza, un qualcosa che porterai con te, in ufficio o sulle strade asfaltate, un’ immagine, di un’ anatra col becco azzurro, a dirti che è ancora possibile, ai giorni nostri, vicino proprio alla grettezza delle città, potersi permettere un sogno.
Ed è in fondo quello che alla fine il lago di Massaciuccoli offre, con i suoi uccelli i suoi pesci, i fiori i canneti, la possibilità di sognare.


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